Avatar,Una viaggiatrice a tinte metalliche–A traveler in metallic shades

Luci che accecano, megalopoli trepidanti da percorrere come guerriere, vestite d’opulenza sensuale e cinematografica, in cui la voglia è d’irreale. Una viaggiatrice a tinte metalliche, luminescente come la immagina Chanel, in quel blu altrimenti declinato – anzi disarcionato – dai tagli di Ann Demeulemeester (illustre precedente, nell’estate 1998, la collezione Tied to the must di Vivienne Westwood, abiti lunghi a gonfi da ballo, però post atomico). Piuttosto digitalizzato, una schermata con segreti da hacker, il blu infestato da righe sottili fatte a tailleur, di genere sportswear con giubbotto, di Peter Pilotto. Spalle esagerate, come da Fendi, come da power style anni Ottanta, si mischiano ad eleganza anni 40, vedi il lungo Mary Katrantzou, in cui una stampa labirintica complica il già complicato percorso retro futurista, delle nuove Avatar di città. Un glamour carenato, molto strutturato, scollo e spalle e vita e fianchi rivisitati ed esaperati, altrimenti fluido seppur metallico, come nei tulle e plissé e obi di Fendi, di liquida modernità…
Immagini.
All’interno del filone dark anni Novanta, lo styling del genio Isabella Blow, un uomo tatuato con guanto a forma di corna luciferine, primo piano che interpreta il nero gotico di allora, lo scatto è del 1997. Dieci anni dopo, 2007. Viktor&Rolf ingabbiano le modelle in un meccanismo che le fa scorrere imprigionate, gli abiti appesi come il loro incedere. Uccelli del Paradiso di domani, le donne vestite Moncler Gamme Rouge e presentate come opere d’arte viventi – ingabbiate nelle teche –  a Palazzo Reale, febbraio 2007.
Abiti.
Più di tutti, Thierry Mugler, che esaspera il filone sexy aggressivo anni Ottanta e si fa icona. Più di tutti, il modello in tulle e vernice, un corsetto da boudoir compreso di reggicalze e maniche lunghe e guanti, la pelle nuda solo sulle cosce, tra calze e corpetto. Oppure, tornando all’idea dell’uccello del Paradiso, il suo abito “Papillon”, plumage che esplode sulla schiena nuda con piume colorate e aperte ad ala larga: Haute Couture estate 1997, collezione “Les Insectes”.

Giacca a specchio con frange argento luminestenti che appare nella sfilata Hat Collections, estate 1992 by John Galliano.

Hussein Chalayan, in collaborazione con Swarovski, festeggia i 111 anni della maison con una passerella di abiti che si aprono come fiori grazie a sistemi ingegneristici interni, anche all’estate 2008.

 

 

Blinding lights, mega anxious to go as warriors, dressed in opulent and sensual film, where the urge is unreal. A traveler in metallic shades, glowing like Chanel imagine, in that blue otherwise declined – even thrown – cuts by Ann Demeulemeester (illustrious precedent in summer 1998, the collection of must-Tied To The Vivienne Westwood, long dresses with puffy from dance, however, post-atomic). Rather scanned, a screen with secrets from hackers, infested with blue pinstripe suit made, with gender sportswear jacket, Peter Pilotto. Exaggerated shoulders, as Fendi, as power eighties style, mix with elegance 40 years, Mary Katrantzou see the long, in which a print labyrinthine complicates the already difficult path retro futuristic, new avatar of the city. A glamorous careened, very structured, neck and shoulders and waist and hip revisited and esaperati, though otherwise smooth metal, as in tulle and pleated obi and Fendi, the liquid modernity …
Pictures.
Inside the dark strand nineties, styling genius of Isabella Blow, a tattooed man with glove-shaped devilish horns, first floor who plays the black Gothic of that time, the shot is from 1997. Ten years later, 2007. Viktor & Rolf encase the models in a mechanism that slides imprisoned, clothes hanging as their gait. Birds of Paradise tomorrow, women dressed Moncler Gamma Rouge and presented as living works of art – encased in caskets – Royal Palace, February 2007.
Dresses.
Over all, Thierry Mugler, which exacerbates the tendency aggressively sexy eighties icon and you. Over all, the model in tulle and paint, including a corset boudoir of suspenders and long sleeves and gloves, just bare skin on the thighs, including socks and vest. Or, returning to the idea of the bird of Paradise, her dress “Papillon”, which explodes on his bare back plumage with colored feathers and wing wide open: Summer 1997 Haute Couture collection “Les Insectes”.
Jacket mirror with silver fringes appearing in the parade luminestenti Hat Collections, Summer 1992 by John Galliano.
Hussein Chalayan, in collaboration with Swarovski, the fashion house celebrates 111 years with a parade of outfits that open like flowers with internal engineering systems, including the summer of 2008

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