Maniche a uovo Taglio monacale ma di grande appeal Sleeves egg Cut a monk but of great appeal

Un’architettura pura, che aspira a neospiritualità. Le proporzioni riviste con taglio monacale e dissacrante insieme: minimal Novanta e massimal Ottanta entrano in un gioco ottico mistico, eppure sensuale: in un cerebrale fatto a curve.

Lo sono, con taglio logico e però avvolgente, il grigio asfalto o il bianco nuvola di Albino. Con sexy sciancrature Lanvin rivede il meglio del glamour Ottanta, giustamente privato di spalle: il volume è sulle maniche. Celine recupera il celebre blu elettrico, vedi ancora anni Ottanta, e lo usa in modo radicale, abbondante e abbagliante come nel cappotto, oppure come inserto che taglia, e accentua, l’eccentrico della silhouette. Rivolto più a Oriente, Peter Som crea kimoni di domani, monocromo o damascati, basta che siano di taglio levantino. Lato del pianeta a cui fa eco anche Balenciaga, con camicia di geometrica sensualità, mentre il giubbotto couture la cui materia ricorda l’estremo sportswear, la costruzione una ricerca di curvilineo rigore, la tinta acciaioscenografie e architettura anni Trenta.

Sessanta

Forme spaziali, architettoniche, quasi disegnate righello e compasso, con cui André Courrèges e Pierre Cardin dettano i volumi della cosiddetta “Età spaziale”. 1964, Courrèges sfila lo Space Age Look, gonne corte e miniabiti ipercostruiti che danno il via, poi accompagnati da Cardin, a una serie di abiti organici dai tagli geometrici in tinta bianco e argento, lunari come le forme. Come le maniche di un’astronauta, ben piantata sulla Terra e sulle tendenze del  decennio.

Settanta

Alcuni dei cappotti e mantelli in pelleperdono la tipica impronta dura, sfoderando insolite arricciature a drappeggio. Per esempio, tagliato da Sanlorenzo, il mantello in ciré nero con maniche a kimono e l’arricciatura fatta a raggi, che girano attorno al grosso bottone in vita.  Altrimenti, il drappeggio a fiore, che parte dal centro della schiena e muove tutto il dorso, movimenta il cappotto di pelle nera, liscio davanti, maniche abbondanti, di Alma.

Ottanta

I mantelli in neoprene nero oversize, con maniche adatte a pipistrelli metropolitani, si aggiravano nell’inverno 1986, tagliati a vivo da Junko Koshino. Prima c’erano stati i trasgressivi giubbotti  “over cut” – pelle nera e catene – proposti da Complice per abitanti della notte dell’anno 1893. In quell’anno, anche i tailleur Montana fotografati da Helmut Newton al massimo della loro declinazione sexy-kitsch, ma prima ancora, il tailleur in agnello con borchie e zip di Azzedine Alaia, spalle e maniche più ingombranti che mai. Meno dark, anzi del tutto solare e balloon, l’abito in taffettà giallo che Lacroix taglia per Jean Patou nell’inverno 1985/86: corto al ginocchio, esplode con il drappeggiare di maniche oltremodo abbondanti, un’arricciatura da spalla a polso che rende il modello più largo che lungo agli occhi di chi lo osserva.

Novanta

S’inseriscono, all’interno del monacale rigore, inserti di eccentrica costruzione e lavorazione, come improvvise maniche a origami di seta, oppure esuberanti nel taglio extra balloon…

L’origine: fine Ottocento.

E’ allora che le maniche si gonfiano assumendo la tipica forma “a prosciutto”: voluminosa sulle spalle e stretta al polso. E’ a partire dal 1893 che le maniche, sempre piu’ voluminose, diventano anche ricadenti. E a causa dell’ampio volume raggiunto, come soprabito si preferiscono corte e ampie mantelline o pellegrine dagli alti colli che incorniciano il viso…

An architecture pure, which aspires to neospiritualità. The proportions magazines and irreverent monk cut together: minimal Heig eighties and nineties enter into an optical mystical, yet sensual curves made in a brain.

They are, however, cut and logical wrap, asphalt gray or white cloud Albino. With sexy waisted Lanvin sees the best of the eighties glamor, justly deprived of his shoulders: the volume is on the sleeves. Celine recovers the famous electric blue, see more eighties, and uses it in a radical way, and plenty of glaring as in the coat, or as an insert that cuts, and accentuates the silhouette of an eccentric. Looking further East, Peter Som creates gowns tomorrow, monochrome or damask, just be cutting Levant. Side of the planet that is echoed by Balenciaga, with a straightjacket geometrical sensuality, while the couture vest in matter which recalls the extreme sportswear, building a search for curvilinear rigor, solid steel sets and architecture of the thirties.

Sixty
Spatial forms, architectural, almost designed ruler and compass, with which Andre Courreges and Pierre Cardin dictate the volumes of the “Space Age”. 1964, the Space Age Look Courreges parades, short skirts and mini dresses ipercostruiti who give away, then accompanied by Cardin, a series of organic clothing cuts geometric matching white and silver, like lunar forms. As the sleeves of an astronaut, well planted on Earth and trends of the decade.

Seventy
Some of the coats and leather coats lose their typical footprint hard, showing off unusual curls draped. For example, cut Sanlorenzo, the coat in black cire with kimono sleeves and curl-ray done, which revolve around the big button at the waist. Otherwise, the drapery to flower, starting from the center of the back and moves around the back, moves the black leather coat, flat front, loose sleeves, Alma.

Eighty
The black neoprene oversized coats with sleeves suitable for urban bats, wandered in winter 1986, cut live by Junko Koshino. Before there were the outrageous jackets “over cut” – black leather and chains – offered by Accomplice to inhabitants of the night of the year 1893. In that year, even the suits Montana photographed by Helmut Newton to their maximum declination sexy-kitsch, but before that, the suit lamb studded Azzedine Alaia and zip, shoulders and sleeves bulkier than ever. Less dark, indeed the entire solar balloon, yellow taffeta dress size for Lacroix Jean Patou in the winter 1985/86: Short knee, it explodes with the exceedingly generous draping sleeves, crimp from shoulder to wrist makes the model more wide than long in the eyes of the viewer.

Ninety
Are inserted within the monastic rigor, inserts eccentric construction and operation, such as sudden origami sleeves of silk, or exuberant extra cutting balloon …
Origin: late nineteenth century.
And ‘so that the sleeves swell assuming the typical form of a “ham”: massive shoulders and narrow at the wrist. And ‘since 1893 that the sleeves, more and more’ voluminous, they become even falling. And due to the large volume achieved, as you prefer short coat and large capes or pilgrims from the high hills that frame the face.

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